Niente di speciale

Ci risiamo. Veltroni, che già aveva dato segni di forte debolezza alleandosi alle elezioni con Di Pietro, gli ha oramai ceduto completamente la leadership assieme ai radicali neo-giustizialisti. L'8-0 siciliano lungi da indurre in pause di riflessione rilancia nel Paese quello stesso progetto fallimentare che ha ridotto il centro-sinistra siciliano a un rapporto di 1:2 / 1:3 di voti rispetto al centro-destra. Ieri in Senato torme urlanti di parlamentari hanno ricominciato a lanciare i soliti vuoti slogans, con in aggiunta la novità delle grida in favore del magistrato che Berlusconi chiede di ricusare, e questi senatori urlanti non si rendevano nemmeno conto di formare attraverso quello slogan (Ni-co-let-ta!) la migliore prova della ricusabilità di quel giudice. Berlusconi (sì Berlusconi, non mi sono sbagliato) può ricostruire i brandelli di opposizione rimastigli in mano solo mantenendo saldamente ferme le sue posizioni attuali. Se arretrerà anche di un solo millimetro ritorneremo alle pastette brodose in stile casinifollini; se manterrà salde le sue posizioni attuali potrà permettersi di costringere il centro-sinistra a riaprire il dialogo interrotto in un momento di follia e aiutare lo Stato a riformarsi, a cominciare da una Magistratura sempre più intollerabilmente attacca ad un'indipendenza che rasenta l'arbitrio, e ad un'intoccabilità che ne fa la vera, prinicpale casta del nostro Paese.